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”[…] A proposito di questo Preludio, che sembra lo schizzo per una Marcia Funebre, G.Sand scrisse che

un Preludio di Chopin contiene piu’ musica di tutto il trombettamento di Meyerbeer

[…]” (dall’edizione Ricordi dei “24 Preludi Op.28” di Chopin, a cura di Attilio Brugnoli).

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Un giorno me ne andrò senza averti mai conosciuto. Allora ricorderai i miei occhi grandi, scuri. I miei silenziosi rimproveri. I miei gemiti d’angoscia nel sonno. I miei incubi che sei incapace di scacciare. Ricorderai tutto questo quando me ne sarò andata.

(Un día me iré sin haberte conocido nunca. Recordarás entonces mis ojos grandes, oscuros. Mis silenciosos reproches. Mis gemidos de angustia al dormir. Mis pesadillas que eres incapaz de conjurar. Recordarás todo eso cuando me haya ido.)

Arturo Pérez-Reverte, El club Dumas, 1993

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[…] Strung out below a necklace of carnival lights
Cold moan, held on the crest of the night
I’m too tired to fight

So now we’re passing strangers, at single tables
Still trying to get over, still trying to write love songs for passing strangers
All those passing strangers

And the twinkling lies, all those twinkling lies
Sparkle with the wet ink on the paper […]

(allineati sotto una collana di luci di carnevale / un freddo lamento, tenuto sul ciuffio della notte / sono troppo stanco per combattere // Così ora siamo sconosciuti di passaggio, seduti da soli al tavolo / che ancora cercano di tirare avanti, che ancora cercano di scrivere canzoni d’amore per sconosciuti di passaggio / tutti quegli sconosciuti di passaggio // e le bugie sbrilluccicanti, tutte quelle bugie sbrilluccicanti / scintillano con l’inchiostro bagnato sul foglio)

http://www.youtube.com/watch?v=8CsRJh0xd0A

da “Blind Curve - Passing Strangers” dei Marillion, in “Misplaced Childhood” del 1985 (ultimo album con Fish)

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Note

Singin’ in the Rain (di Stanley Donen e Gene Kelly, 1952)

CA-PO-LA-VO-RO!!
…escludendo una scena un po’ lunga e noiosa, davvero un filmone!! Trama semplice ma godibilissima, grazie alle fantastiche coreografie!…e poi.

Il cinema sul cinema e sulla storia del cinema! Peccato non avere (ancora!) gli “strumenti” adatti per l’analisi…


Don Lockwood: Cosmo, call me a cab.
Cosmo Brown: OK, you’re a cab.

(Don: Ehi, Cosmo, chiamami un taxi! Cosmo: Ok, sei un taxi)

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